Cultura
Museo Lapidarium
in occasione della Giornata internazionale dei Musei, Vi invita alla presentazione del libro ilustrato della collana "I quaderni della nonna":
"I trucchi dei tempi passati"
martedi', 18 maggio 2010 alle ore 19.30 negli spazi del Museo
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L’Istria ha una storia invidiabile. Qui hanno lasciato segni del loro passaggio Istriani, Celti, Romani, Bizantini, Veneziani, Austriaci e Italiani.
Le prime tracce di presenza umana in Istria risalgono al primo Paleolitico. Uno dei castelli meglio conservati è quello di Nezakcij – capitale degli antichi Istriani (probabilmente i primi abitanti dell'Istria), vicino a Pola.
La maggior parte dei monumenti romani si trova proprio a Pola – il tempio di Augusto, la porta d'Ercole, le porte gemelle, l'arco di trionfo di dei Sergijevci, il piccolo teatro romano e il magnifico anfiteatro che, nell'antichità, ospitava principalmente le lotte tra gladiatori. E' di forma ellittica e poteva ospitare fino a 20000 spettatori.
Le Terme Istriane (Istarske Toplice), nella valle del fiume Mirna, sono di epoca romana ed erano allora conosciute come sanatorium, con sorgenti calde di acqua solforosa, ricca di minerali. La città istriana più a nord, Umago, fu scoperta dalla nobiltà romana ed eletta a luogo di villeggiatura. L'arcipelago di Brijuni vanta numerosi siti archeologici con resti romani, mentre Parenzo è interessante per la sua planimetria. A Parenzo si trova anche una delle più belle chiese in Europa, la basilica Eufrasiana, risalente al primo periodo bizantino. L'intero complesso Eufrasiano (la chiesa, il battistero, l’atrium e l'ex palazzo vescovile) rientra nella lista dei patrimoni dell'umanità protetti dall'UNESCO.
Rovigno non vi deluderà con le sue strette stradine medievali e la sua atmosfera tranquilla, tipicamente mediterranea. Nella chiesa principale di Santa Eufemia sono conservati i resti della santa e l'edificio rappresenta uno dei migliori esempi di barocco in Istria. Oltre alla basilica Eufrasiana, sono in lista d'attesa, per entrare a far parte dei patrimoni protetti dall’UNESCO, i monumenti antichi di Pola e i murali di chiese minori, opere di artisti del popolo.
Le cittadine dell'entroterra istriano sorgevano principalmente in cima ai colli, loro naturale protezione. Le città, a causa dei frequenti attacchi della vicina Venezia, erano cinte anche da alte mura e da numerosi bastioni e torri, talvolta persino da ponti levatoi. La più interessante tra esse è la cittadina medievale di Motovun, il cui belvedere è uno dei più famosi simboli dell'entroterra istriano. Da non perdere anche Labin, Pićan, Buzet – la città dei tartufi, Grožnjan – la città degli artisti, Hum e Roč – importanti centri di diffusione del glagolitico. Tra gli ultimi due villaggi citati si trova la Via del Glagolitico, con 10 monumenti commemorativi, lì collocati tra il 1977 e il 1981.
Scarica la guida culturale e storica (http://www.novigrad-cittanova.hr/pdf/Kulturno_povijesni_vodic.pdf )